Biografia

Serena Cavalletti inizia lo studio del violino all’età di sette anni nelle Marche, sotto la guida dei Maestri David Taglioni e Nicolae Negoita. Frequenta successivamente il Conservatorio di Pesaro, ove consegue il Diploma Accademico di II Livello con il massimo dei voti.

Dopo aver frequentato l’Accademia del Teatro Alla Scala di Milano, l’Accademia d’alto perfezionamento di Pinerolo e i Ferienkurse fur Neue Musik di Darmstadt gira per parecchi anni l’Italia e la Germania per il perfezionamento, ma i maestri che deve ringraziare sono George Mönch, Dora Schwarsberg e soprattutto Giulio Franzetti, tre come gli ambiti artistici che percorre: la musica da camera, la musica contemporanea, la musica delle sponde del Rio de la Plata.

Ha al suo attivo registrazioni per Radio RAI 3 e Radio Vaticana, presenze significative a festival che è impossibile elencare perché la sua attività inizia a soli sedici anni. Quelli che ha nel cuore sono la Rassegna di Nuova Musica di Macerata, con Stefano Scodanibbio, Itinerari d’Ascolto, Camerino Festival, la stagione dell’Istituto Campana: solo perché sono quelli in cui da bambina andava ad ascoltare i concerti ed è stata poi emozionata nel venire a propria volta invitata a prenderne parte. La rassegna di Castagno d’Andrea, AMA Calabria e tutti i concerti e le tournée, in Italia e all’estero, che dal 2007 svolge in qualità di primo violino solista degli ensemble di Ulises Passarella.

È stata direttrice artistica di diversi progetti di studio e restituzione circa la storia e la presenza artistica delle donne, scrive musica per il teatro e la danza in autonomia e insieme al chitarrista Marco Monina, con il quale collabora stabilmente da più di dieci anni.

Negli ultimi anni ha deciso di apprendere anche la pratica del mandolino classico napoletano e del violino barocco entrando nella prassi filologica con il M° Alessandro Ciccolini, con il quale ha la grazia di suonare in diverse formazioni.

E poi canta, perché il canto è l’attività delle persone felici, canta per la liturgia e per il teatro.

Scrittrice e narratrice di testi non si sveglia una mattina e diventa tale. Convinta che occorra una conoscenza analitica e profonda del mondo per poterlo rappresentare, parallelamente alla formazione e all’attività musicale Serena coltiva studi di sociologia e un intenso impegno sociale che la induce a formarsi sulle politiche di genere presso la Facoltà di Scienze politiche di Macerata e circa le politiche scolastiche con un Master di II Livello presso la Facoltà di Scienze della Formazione. Per l’impegno in diverse associazioni attive nell’ambito dei diritti umani e delle donne riceve frequenti inviti a scrivere articoli e relazioni su questi temi di cui parla alle platee ormai da anni. Ma di fatto lei è cresciuta in teatro e al teatro non può che tornare sempre, portando attraverso i suoi lavori, la proiezione di sé, le vite delle persone che incontra, la musica che attraversa i secoli e rinnova la propria potenza in un mondo sovraccarico di suoni che ha bisogno di luoghi e tempi per scegliere quali ascoltare e di quali nutrirsi.

Si ostina a vivere con la sua famiglia nell’entroterra maceratese tellurico ed è ove è stata docente di violino per vent’anni, attualmente rappresenta la categoria nel Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione eletta nella lista Flc Cgil.