
Il progetto “Affabulazioni sonore” nasce nel 2009 a seguito della mia esperienza di contatto e pratica con le avanguardie musicali a Macerata Nuova Musica e a Darmstadt. Inizia come un laboratorio di relazione tra il teatro di narrazione e la musica atonale con l’intento di sperimentare delle relazioni semantiche che superassero il valore emotivo e ambientale del mero commento sonoro.
In questa fase nascono
“La Sibilla” – Testo di Ivan Sciapeconi, Musica di Tonino Tesei, in scena Rosetta Martellini attrice, Serena Cavalletti violino, Simone Cartuccia pianoforte.
“Scottature” – Testo di Dolores Prato, Musica di Tonino Tesei, in scena Serena Cavalletti violino, Simone Cartuccia pianoforte, Lorenzo Ciavattini clarinetto
“Eroine invisibili” – Testo di Caterina Percoto (elaborato da Rosetta Martellini), Musica di Tonino Tesei, in scena Serena Cavalletti violino, Simone Cartuccia pianoforte, fondali in acquarello di Marco Ghergo
Affabulazioni sonore cambia
“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” nella materia come nell’arte che non si comanda, si genera. Ecco che dopo anni di vita personale, concerti e collaborazioni con altri modelli drammatici e narrativi, torna “Affabulazioni sonore” sotto un’altra forma.

Nel 2023 per invito a aprire il congresso della CGIL Marche il primo testo non tanto scritto, quanto firmato da Serena Cavalletti, che diventa lo spettacolo “Veniamo da Lontano”, che vedrà numerose richieste e repliche spalmate nei due anni successivi e la collaborazione dell’amico e chitarrista Marco Monina nelle elaborazioni musicali.
Da qui l’affabulazione sonora diventa ciò che è oggi: teatro di narrazione il cui contenuto interroga la realtà contemporanea sia su temi sociali e storici, che esistenziali attraverso la proiezione dell’autrice, in cui la musica suonata e cantata dal vivo da lei medesima, interprete anche narrante, è espressione emotiva diretta.